Milioni di utenti online. E un mercato pronto ad accoglierli tutti. Ecco i numeri del digitale in Italia

14 Novembre 2018

Si chiama Le infinite possibilità del digitale in Italia la ricerca presentata pochi giorni fa da EY e Iab Italia, che fotografa la crescita del mercato digitale nel nostro Paese. Una crescita che non si arresta e che coinvolge più di 285.000 professionisti: persone impiegate a tempo pieno in ambiti come il digital marketing e la comunicazione interattiva, i servizi online, l’e-commerce, il digital advertising e lo sviluppo di app e software.

Un altro dato interessante riguarda il valore del digitale a perimetro ristretto, relativo cioè soltanto agli investimenti in attività esclusivamente digitali: 65 miliardi di euro, l’11,6% rispetto al 2017 e il 22% in più rispetto al 2016.

Pubblicità e e-commerce sono in testa, è qui che si registrano gli incrementi più alti. Ma quello che risalta maggiormente è la capacità dell’intero comparto digitale di estendere il rinnovamento e la trasformazione anche ai settori non necessariamente votati all’innovazione digitale, settori che beneficiano di un’ondata capace di portare nuove opportunità e di rilanciare la produttività. Infatti è stato calcolato che l’indotto generato dalla comunicazione digitale (ad esempio beni e servizi acquistati dai consumatori in luoghi fisici ma a seguito di una comunicazione digitale) può arrivare a quasi 90 miliardi di euro, con una stima sull’occupazione di 675.000 persone, con professionalità anche non digitali.

Tutto questo non può che portare le aziende a porsi molte domande sul loro futuro: come ottimizzare i processi produttivi approfittando della spinta digitale? Quali iniziative mettere in atto per integrare le competenze digitali anche laddove il settore merceologico è più orientato ai canali tradizionali? Come formare il personale per permettergli di affrontare le nuove sfide del futuro, ma anche del presente?

L’Italia naturalmente deve confrontarsi anche con il resto del mondo, un mondo fatto di consumatori sempre più attivi sul fronte digitale. Uno studio congiunto di Hootsuite e We Are Social ci mette di fronte a una fotografia degli utenti digitali nel mondo nel 2018. Su una popolazione di 7.593 miliardi, più di 4 dispongono di una connessione a internet, mentre 3 miliardi sono attivi sui social network.

E in Italia? Siamo 59,33 milioni: di questi, 43 sono connessi a internet, 34 sono attivi sui social, con la bilancia che pende fortemente a favore del mobile. La crescita è del 10% annuo. Il tempo medio speso dagli italiani giornalmente su internet, sia da desktop che da mobile, è di 6 ore e 8 minuti. Sui social trascorriamo quasi due ore al giorno.

L’attitudine verso il digital è più che positiva: il 55% crede che le nuove tecnologie offrano più opportunità che rischi; il 54% preferisce completare incarichi professionali in modo digitale. Privacy e protezione dei dati sono la preoccupazione principale e alto è il livello di responsabilità di ciascuno. Le attività più frequenti quando si è online? Messaggistica in primis; poi video, giochi, operazioni bancarie, mappe e naturalmente e-commerce (tutti i settori merceologici). Con particolare riferimento a questa attività, sono più di 18 milioni gli italiani che acquistano regolarmente beni di consumo, per un valore di quasi 12 miliardi di euro.

La caratteristica di questa grande mole di dati è che valgono oggi, ma potrebbero già essere stravolti domani: si dice spesso che il digitale abbia “invaso” le nostre vite, ma il processo sembra non arrestarsi mai. Stare al passo con i tempi non basta più: oggi i tempi è fondamentale anticiparli, tenersi pronti a prendere in pugno la rivoluzione. 

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